Bibbiena Stazione
La Pro Loco: eventi, iniziative, attività e la memoria di un paese.
La memoria
di Bibbiena Stazione.
Una parte grande del lavoro della Pro Loco è ricordare com'era il paese. Due documentari e cinque totem raccontano la Bibbiena Stazione di una volta.

La fabbrica del Tannino
Documentario in 4 atti di Alessandro Cecconi. La fabbrica che dal 1924 al 1956 ha dato lavoro e identità a Bibbiena Stazione, raccontata da chi l'ha vissuta.
Guarda il documentario
Ci chiamavano Stazioncini
Documentario di Alessandro Cecconi. Da terra di contadini a culla dello sviluppo industriale ed economico del Casentino: la storia di Bibbiena Stazione, raccontata da chi l'ha vissuta.
Presentato il 4 ottobre 2026, Piazza Sacconi, Bibbiena.
I cinque totem
Cinque pannelli con fotografie d'epoca e testi in italiano e inglese raccontano com'era il luogo. Si leggono in quest'ordine. Tocca un pannello per ingrandirlo.
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1
L'ingresso di Bibbiena Stazione. Dove tutto cominciava
Per decenni, questo era il confine tra la campagna e l'industria, tra la vita contadina e il battito moderno di Bibbiena Stazione. Il cartello “Bibbiena” accoglieva viaggiatori, operai, commercianti, famiglie. Oltre questo incrocio, si apriva un mondo nuovo fatto di lavoro, incontri e speranze.
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2
Viale della Stazione. La porta del Casentino
Percorrete Viale della Stazione, antico corridoio fra binari e colline, dove il fischio dei treni incontrava risate, valigie e cesti di mercato. La casa a destra era l'ufficio amministrativo della Fabbrica del Tannino.
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3
La Stazione di Bibbiena. Echi di binari
Fermatevi davanti alla Stazione di Bibbiena, solida costruzione di fine Ottocento, un tempo arricchita da un balcone traforato oggi scomparso. Qui arrivavano carrozze a cavalli e treni sbuffanti che portavano studenti, soldati, farina, cuoio e botti di tannino verso Arezzo e Firenze.
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4
La Fabbrica del Tannino. Il cuore industriale di Bibbiena
Tra il 1924 e il 1956, la Fabbrica del Tannino ha dato lavoro e identità a Bibbiena Stazione, trasformandola nel primo vero centro industriale del Casentino. Sorse accanto alla ferrovia, tra castagneti e officine.
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5
La Casina dell'acqua. Un edificio, due vite
Era la cabina elettrica della Fabbrica del Tannino. Tra il 1924 e il 1956, da qui partiva la corrente che muoveva i macchinari, le teleferiche, la vita di un'intera fabbrica. Oggi è tornato a servire chi vive qui: acqua fresca, pulita, accessibile, per tutti.
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